La Chirurgia Funzionale del Setto Nasale
La chirurgia funzionale del setto nasale o Settoplastica si propone l’obiettivo di correggere ogni impedimento strutturale alla respirazione nasale determinato da deviazioni o da creste o speroni. Allo stesso tempo deve essere evitata ogni alterazione della struttura portante del naso per non modificare la forma esterna del dorso del naso, del quale il setto costituisce il pilastro.
Setto nasale deviato: quando è davvero necessario l’intervento chirurgico
La deviazione del setto nasale è una condizione molto comune: si stima che oltre il 70-80% della popolazione presenti una deviazione più o meno evidente del setto. Tuttavia, solo una parte ridotta dei pazienti (circa il 10-15%) manifesta sintomi tali da richiedere un intervento chirurgico di correzione funzionale (settoplastica).
È importante sottolineare che non tutte le deviazioni del setto nasale devono essere operate.
L’indicazione chirurgica nasce solo quando la deviazione provoca disturbi funzionali significativi, documentati da un adeguato esame endoscopico e da una rinomanometria che evidenzia un’ostruzione respiratoria importante.
Quando l’intervento è indicato
La correzione chirurgica del setto nasale (settoplastica funzionale) è consigliata nei seguenti casi:
Difficoltà respiratorie durante le attività quotidiane o sportive, con riduzione del flusso d’aria, affaticamento e calo delle prestazioni fisiche. Studi clinici dimostrano che la settoplastica migliora in modo significativo la qualità della respirazione e la tolleranza allo sforzo fisico.
Otiti ricorrenti o sensazione di ovattamento auricolare dovuti a cattiva ventilazione della tuba di Eustachio.
Sinusiti recidivanti: raffreddori che si complicano con catarro persistente oltre una settimana o dolore facciale ricorrente.
Cefalee e dolori facciali legati a sinusiti o all’alterata ventilazione dei seni paranasali.
Ipertrofia compensatoria del turbinato inferiore controlaterale, che può causare ostruzione nasale completa.
Infiammazioni croniche delle vie respiratorie (faringiti, raucedine, bronchiti ricorrenti) dovute a respirazione orale forzata.
Disturbi del sonno, come russamento o apnee notturne, che possono essere aggravati da un’ostruzione nasale.
L’intervento chirurgico di Settoplastica
Il setto nasale è una sottile lamina verticale che separa le due narici, composta da osso e cartilagine. L’intervento ha lo scopo di correggere le deviazioni che ostacolano il normale passaggio dell’aria attraverso il naso. Queste deviazioni possono causare problemi come respirazione a bocca aperta, bocca secca e russamento. In alcuni casi, la difficoltà a respirare dal naso può anche aumentare il rischio di otiti o infiammazioni croniche ai bronchi e ai polmoni.
A volte, la correzione del setto nasale è necessaria anche durante interventi sui seni paranasali eseguiti in endoscopia, per rendere più agevole l’accesso alla zona da trattare.

Gli interventi funzionali sul setto nasale non comportano, a differenza degli interventi di chirurgia estetica, ecchimosi (lividi) sotto gli occhi o gonfiore della piramide nasale e non comportano alcuna modifica della struttura nasale esterna.
Nei casi in cui sia associata una deformità estetica della piramide nasale si potrà associare la sua correzione abbinando l’intervento funzionale a quello estetico.
L’intervento di Settoplastica, di norma, è rapido e viene effettuato mediante strumenti introdotti nelle cavità nasali
attraverso le narici. Attraverso una incisione della parte interna del setto nasale si procede allo scollamento del setto dal suo rivestimento mucoso in modo tale da permettere l’asportazione o la modifica delle parti eccedenti, che impediscono la respirazione nasale. Successivamente la mucosa verrà riposizionata sul setto e suturata con dei punti di sutura.
L’intervento, grazie alle tecnologie attuali, viene limitato solo a ciò che è strettamente utile ai fini della respirazione.
Per l’asportazione degli speroni o creste ossee, dopo l’esposizione dell’apice della cresta o dello sperone, si rimuove a domanda l’osso mediante osservazione diretta in endoscopia.
La resezione in endoscopia consente di limitare lo scollamento della mucosa ad un solo versante, quello dove aggetta la cresta ossea, riducendo il rischio di lacerazioni e perforazioni ed asportando solo la porzione deviata senza eccessive rimozioni.

Ogni volta che si modifica il setto nasale conviene associare sempre la decongestione dei turbinati per evitare successive ostruzioni causate dall’ipertrofia compensatoria.
Vengono quindi posizionati gli splints in materiale plastico flessibile e DOTATI DI UN TUBICINO DI VENTILAZIONE CHE CONSENTE AL PAZIENTE DI RESPIRARE SIN DAI PRIMI GIORNI e combinandoli con i tamponi di materiale poroso espandibile in modo da garantire una miglior compressione del setto nasale ed il controllo della emorragia: con l’uso degli splint è POSSIBILE RIDURRE IL TAMPONAMENTO AL MINIMO.
Terapia e controlli dopo la settoplastica
La riuscita dell’intervento di settoplastica non dipende solo dall’atto chirurgico, ma anche dalla corretta gestione del periodo postoperatorio.
- Terapia medica: nei giorni successivi all’intervento è fondamentale seguire scrupolosamente la terapia prescritta (spray nasali, lavaggi, eventuali farmaci), che serve a ridurre il gonfiore, favorire la guarigione e prevenire infezioni o aderenze.
- Controlli regolari: i controlli programmati in ambulatorio sono indispensabili. Durante le visite, il medico potrà effettuare piccole medicazioni, come la rimozione di muco e croste, che altrimenti potrebbero ostacolare la corretta ripresa del flusso respiratorio.
- Recupero funzionale: grazie a queste medicazioni e al monitoraggio regolare, il naso guarisce più rapidamente e il risultato dell’intervento si mantiene stabile nel tempo.
Per questo motivo, è importante che ogni paziente consideri i controlli postoperatori parte integrante della settoplastica (clicca qui per avere maggiori dettagli).
